Piantare un albero è uno degli atti più simbolici e ricchi di speranza. Significa mettere radici, saper aspettare, vivere nel ritmo della natura e soprattutto contribuire al futuro del nostro pianeta.
L’anidride carbonica (CO2) è in costante aumento nella nostra atmosfera. Le cause sono svariate (grandissimo peso hanno le emissioni dovute alla combustione di carbone, petrolio e gas) e le ripercussioni sono molto preoccupanti, a cominciare dai cambiamenti climatici che stanno interessando gran parte del globo. Gli alberi sono un antidoto potentissimo per questo tipo di inquinamento, perché regolano il clima assorbendo l’anidride carbonica quando si procurano il nutrimento necessario per la loro crescita.
Motore di questo processo biochimico (che prende il nome di fotosintesi clorofilliana) è la clorofilla, un pigmento verde contenuto nelle foglie che – colpito dal sole – riesce a trasformare l’anidride carbonica, l’acqua e i sali minerali assorbiti dalle radici in sostanze nutritive per la pianta (zuccheri e amidi) e ossigeno (O2), che viene “liberato” nell’aria.
In un anno, una superficie pari a 4.000 Mq di alberi adulti assorbe la quantità di CO2 prodotta guidando una macchina per circa 46.000 Km.
Le piante sono in grado, attraverso l’intercettazione delle sostanze dannose, di filtrare gli agenti inquinanti e i particolati presenti nell’aria, rendendola più sana per la salute degli esseri viventi.
In un anno circa 4.000 Mq di alberi possono fornire abbastanza ossigeno per 18 persone. La necessità media di un uomo è di 300 litri di ossigeno al giorno.
Negli ultimi cinquant’anni le temperature medie sono costantemente aumentate, mentre purtroppo è sempre diminuito il numero degli alberi piantati, soprattutto all’interno delle aree urbane. Eppure gli alberi hanno il grande potere di raffreddare le nostre città (fino a -10°C), rinfrescando le nostre strade e le nostre case, interrompendo le “isole calde” e liberando vapore acqueo nell’aria attraverso le foglie.
Tre alberi disposti strategicamente intorno a una casa unifamiliare possono ridurre le necessità di aria condizionata estiva fino al 50%. Riducendo la domanda di energia per raffreddare le nostre case, riduciamo l’anidride carbonica e altre emissioni inquinanti da centrali elettriche. I sempreverdi, inoltre, sono in grado di mitigare i venti più freddi.
Tre alberi disposti strategicamente intorno a una casa unifamiliare possono ridurre le necessità di aria condizionata estiva fino al 50%. Riducendo la domanda di energia per raffreddare le nostre case, riduciamo l’anidride carbonica e altre emissioni inquinanti da centrali elettriche. I sempreverdi, inoltre, sono in grado di mitigare i venti più freddi.
L’ombra degli alberi riduce l’evaporazione dell’acqua del terreno. E mentre gli alberi ‘respirano’, aumentano anche il tasso di umidità atmosferica.
Soprattutto sui pendii collinari e montani, gli alberi rallentano il deflusso delle acque. Le radici, inoltre, consolidano il terreno prevenendo fenomeni di dissesto idrogeologico, episodi oggi sempre più frequenti a causa non solo del disboscamento sconsiderato, ma anche dell’intensificarsi di grandi incendi e della comparsa di piogge sempre più intense.
Il cancro della pelle è una delle forme più comuni di cancro. Gli alberi riducono l’esposizione ai raggi UVB di circa il 50%, offrendo così protezione a chi passa molto tempo all’aperto, ad esempio i bambini nei parchi e nei campi da gioco.
Un albero di mele può produrre mediamente fino a 15 kg di frutta all’anno e può essere piantato anche sul lotto cittadino più piccolo. Oltre ai frutti per gli esseri umani, gli alberi forniscono cibo per gli uccelli e per la fauna selvatica. Da non sottovalutare nemmeno il nutrimento che forniscono le foglie in autunno cadendo sul terreno.
Diversi studi hanno dimostrato che i pazienti che affrontano la degenza in stanze con vista su parchi e giardini guariscono più velocemente e con meno complicazioni.
Passare del tempo in ambienti alberati aiuta chiunque a concentrarsi meglio e a ridurre lo stress e la stanchezza mentale.
Alcuni studi eseguiti in quartieri altamente cementificati e privi di spazi verdi hanno dimostrato che in queste zone c’è un numero di episodi violenti più alto rispetto a quello registrato in aree più alberate e provviste di parchi pubblici.
Inverno, primavera, estate o autunno? In ogni angolo del pianeta la scansione delle stagioni è ben visibile grazie ai cambiamenti delle chiome. Gli alberi, inoltre, hanno una vera e propria “memoria storica”: dall’analisi di un tronco si possono capire gli eventi climatici a cui ha assistito durante tutta la sua vita.
I frutti raccolti da frutteti comunitari possono essere venduti, fornendo così reddito (l’ortofrutta è oggi la seconda voce dell’export agroalimentare italiano, dopo il vino). Vi sono, inoltre, opportunità di business nella gestione del paesaggio e nel settore della manutenzione del verde.
Fonte di attrazione per ogni bambino (chi non ha giocato almeno una volta all’ombra di un albero? ) e di ispirazione creativa e spirituale per gli adulti, gli alberi sono presenze costanti nella crescita di ogni essere umano, dalla notte dei secoli.
I progetti di piantagione di alberi nelle aree urbane offrono l’opportunità di coinvolgere le comunità di quartiere, che vedono migliorata la loro qualità della vita grazie alla moltiplicazione di luoghi aggreganti come le piccole aree verdi attrezzate con panchine o giochi per bambini.
Punti di riferimento essenziali per orientarsi in campagna come in città, gli alberi possono incoraggiare l’orgoglio civico. Gli alberi secolari sono punti di riferimento universali anche sulle mappe IGM.
Molte sono le specie di alberi che offrono eccellenti habitat “urbani” ad uccelli, api, scoiattoli, ecc.
Gli alberi possono “mascherare” pareti o parcheggi in calcestruzzo e vedute sgradevoli. Colorano con fiori e foglie vie e quartieri, la bellezza delle loro forme e dei loro tronchi addolcisce il paesaggio. Riducono anche il rumore proveniente dalle strade e dalle autostrade, creano zone verdi di ristoro, assorbono le polveri sottili e frangono il vento. La presenza di nuovi alberi in zone che prima ne erano sprovviste può radicalmente modificare, migliorandolo, il volto di un quartiere.
Il legno è al centro di un fiorente commercio legato all’edilizia, alla bioedilizia e in campo cosmetico.
Nelle aree suburbane e rurali, gli alberi possono essere raccolti selettivamente per ricavare la legna con cui riscaldare gli ambienti abitativi.
La bellezza di una proprietà dotata di un giardino con alberi in salute e situata in un quartiere dotato di aree verdi può aumentare il valore dell’immobile di ben oltre il 15%.
Diversi studi dimostrano che zone commerciali ricche di alberi ed aree verdi hanno fatturati maggiori rispetto a zone ampiamente cementificate.
